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Notizie
mag
27

leggi webIn fase di realizzazione di un sito web, l’attenzione è in genere rivolta alla scelta di un template accattivante, di un hosting provider affidabile  o alla creazione di contenuti di spessore.

Un aspetto che troppo spesso viene trascurato è quello legato alle implicazioni legali dell’attività oggetto del sito/blog che si sta per pubblicare.  In questo articolo analizzeremo alcuni aspetti legali da tenere in considerazione, fermo restando, ovviamente, il doveroso approfondimento dei concetti con il proprio legale.

 

 

Se è illegale offline lo è anche online

È un concetto scontato, ma molti sembrano dimenticarlo.

Molti considerano la rete un mondo dove le regole possono essere stravolte o del tutto ignorate.

Iniziamo dalla diffamazione.  La diffamazione è illegale qualunque sia il mezzo utilizzato. Molto spesso chi crea un sito si guarda bene dal commettere un simile errore, ma può capitare che tali contenuti appaiano tra i commenti di un blog o nei thread di un forum violando così la normativa vigente in materia di diffamazione ed i termini di servizio del ISP.

 

Lo streaming di video o di musica è anch’esso illegale se piratato o se privi dei permessi necessari alla loro pubblicazione e diffusione.  Le sanzioni possono essere pesanti e ci si può ritrovare a dover versare un ingente risarcimento per violazione dei diritti d’autore.  Occorre prestare attenzione anche nei casi in cui i video o le canzoni siano farina del proprio sacco; diversi ISP vietano la pubblicazione di tali contenuti a scopi commerciali. Controllare sempre i termini di servizio del proprio Hosting provider.

Contenuti e foto realizzati da terzi e pubblicati senza il loro permesso è un altro errore da non commettere.  I risarcimenti, in alcuni casi, possono raggiungere cifre a cinque zeri.  Oltre alla pena pecuniaria c’è anche la probabile penalità inferta da Google.

 

Ovviamente le frodi sono anch’esse illegali (perdonateci l’ovvietà del concetto).  Purtroppo sentiamo tutti i giorni parlare di e-commerce o venditori su noti Marketplace che “dimenticano” di inviare la merce ordinata e pagata da acquirenti poco attenti o semplicemente sfortunati.

 

Fake news.  Negli ultimi tempi è cresciuta l’attenzione verso le notizie false che imperversano sulla rete.  Il problema sembra non essere di facile soluzione.  Diverse le proposte avanzate, ma al momento l’arma utilizzata è sempre quella della querela per diffamazione (ove applicabile).  Il fatto che non esista ancora una normativa che regoli questo aspetto, però, non significa che si possa dare libero sfogo alla propria fantasia anche perché, oltre alla questione morale, si corre il rischio di intraprendere una strada che porti ad implicazioni legali di non poco conto.

 

Contenuti per adulti e gioco d’azzardo sono altri due settori da approcciare con cautela.  L’industria dell’hard e quello del gioco sono soggette a regole e normative alquanto complesse.  Ignorarle o trascurarle può comportare sanzioni civili ed illeciti penali.

 

Un pizzico di buon senso ed una infarinatura in materia legale possono evitare grossi problemi.  Se in dubbio consulta il tuo legale di fiducia ed evita di intraprendere percorsi che possono costare caro ed inficiare l’impegno profuso nell’attività appena avviata.

 

 

 

 

 

 

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apr
14

DDoSIn genere il tutto ha inizio con un aumento inusuale di traffico proveniente da IP non correlati tra di loro.  Di li a poco i server vanno in sovraccarico ed il network rallenta fino a impedire qualsiasi tipo di attività.  E’ a questo punto che il responsabile IT dell’azienda realizza cosa è realmente accaduto; L’azienda è oggetto di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service Attack).

 

 

 

Nonostante nel corso del tempo la tecnica DDoS si sia evoluta in una serie di attacchi che prevedono manovre sottili e difficili da individuare, l’obiettivo è lo stesso di sempre; colpire e rendere  inutilizzabili applicazioni o strutture di sicurezza come firewall e IPS.

 

A spaventare è la facilità con cui è possibile lanciare un attacco DDoS.  Tramite una botnet (i.e. rete di computer infettati da malware) è possibile in poco tempo far crollare l’ intera infrastruttura di una qualsiasi azienda o corporazione.  Il crescente mercato dedicato a DDoS-as-a-service ha reso, inoltre, questo tipo di attacco utilizzabile anche da chi non ha grosse competenze in materia.

 

Pensare che un attacco DDoS abbia come unico obiettivo quello di interrompere l’attività di una infrastruttura aziendale è però sbagliato.  In base a quanto riportato da uno studio finanziato dalla kaspersky, il 74% degli attacchi DDoS sono solo un modo per mascherare il vero obiettivo.
Mentre il team deputato alla scurezza aziendale è alla prese con la gestione dell’emergenza, il cyber criminale è libero di dedicarsi al vero obiettivo, sia esso reperire informazioni finanziarie, appropriarsi di dati sensibili o altro.  In altre parole un attacco DDoS molto spesso non è altro che un diversivo.

 

Mai abbassare la guardai quindi.  Chi è vittima di una attacco DDoS deve restare in allerta e controllare eventuali attività sospette sul network aziendale.  Essere consapevoli di questa eventualità è il primo passo verso una gestione appropriata dell’emergenza.

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apr
10

monetizzare blogLa capacità di un blog di generare reddito prescinde dall’oggetto, dal numero di followers o dal motivo per cui è stato creato.  Anche un semplice blog creato e strutturato per dare spazio ad una propria passione può diventare una fonte di profitto.

Per monetizzare il proprio blog occorrono una serie di strumenti.  Nel seguente articolo analizzeremo alcuni dei migliori plug-in WordPress in grado di svolgere tale compito.

 

 

 

OptiMonster 

Optimonster

Optimonster è uno dei software più conosciuti.  Il suo scopo è quello di spronare i visitatori che stanno per abbandonare il blog ad effettuare una sottoscrizione o a diventare clienti.  Tramite questo tool è possibile incrementare la propria mailing list ed aumentare il numero di visitatori.

Template e builder drag and drop consentono la creazione di popup, form optin e floating bar con elevate capacità di conversione.  Lo strumento analizza il comportamento del visitatore ed agisce di conseguenza proponendo il messaggio giusto nel momento più opportuno.

 

 

 

Insert Post Ads  

Insert Post Ads

Insert Post Ads  è un plug-in il cui scopo è quello di inserire messaggi pubblicitari all’interno degli articoli pubblicati anziché nei punti periferici della pagina.  I messaggi pubblicitari inseriti nell’articolo hanno una maggiore probabilità di essere cliccati e di generare reddito.

Il plug-in inserisce automaticamente i messaggi nel corpo del post facendo risparmiare tempo all’autore dell’articolo.  L’amministratore ha il pieno controllo del software e può decidere come e quando inserire i messaggi pubblicitari.

 

 

 

ThirstyAffiliates

ThirstyAffiliates

Uno dei modi più veloci per monetizzare il proprio blog è quello di utilizzare le affiliazioni.

ThirstyAffiliates  consente l’importazione di link di affiliazione da Amazon ed altri importanti market place.  Il plug-in inserisce i link all’interno degli articoli pubblicati evitando che il cliente veda l’url che rimanda al sito terzo. 

A differenza di altri plug-in simili, ThirstyAffiliates   dispone dell’opzione di apertura della pagina in una nuova scheda e consente l’inserimento dei link all’interno di immagini.

 

 

 

Mobile Ad for WordPress  

Mobile Ad for WordPress

Il plug-in  Mobile Ad for WordPress intercetta in maniera ottimale il trend legato ai dispositivi mobili.  Il software propone messaggi pubblicitari creati appositamente per smartphone e tablet.  I messaggi proposti dal plug-in vengono caricati più velocemente e migliorano le performance del sito.

L’utente ha la possibilità di personalizzare i messaggi e di decidere quando il messaggio deve comparire.  Il plug-in consente, inoltre, di far comparire il messaggio solo quando il visitatore è in procinto di abbandonare il sito;  tale accortezza evita di distrarre l’utente durante la lettura del post.

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