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Notizie
nov
9

errori email marketingL’e-mail marketing è da molti considerato uno dei mezzi di promozione più potenti, salvo, ovviamente, che non si commettano errori che ne compromettano l’efficacia.  Alcuni errori sono più gravi di altri e vanno tenuti in debita considerazione durante la fase di strutturazione ed implementazione della mail o newsletter.  Vediamo insieme quali sono e come evitarli:

 

 

Scegliere una mailing lista di contatti sbagliata

Un “piccolo” errore di distrazione che potrebbe compromettere pesantemente non solo l’efficacia della mail e del messaggio in essa contenuto, ma anche la lista stessa;  I destinatari di una e-mail non desiderata e di scarso interesse comporta un alto numero di richieste di eliminazione dalla mailing list e di segnalazioni di spam.  Non certo il risultato che si sperava e sicuramente un danno alle future campagne pubblicitarie. 
Mettere ordine nelle proprie liste ed accertarsi che esse siano chiaramente contraddistinte da nomi chiari e descrittivi.

 

 

Link errati

Un bel modo, si fa per dire, per vanificare l’efficacia di una e-mail e di irritare i suoi destinatari consiste nel inserire link che nelle intenzioni di chi l’ha creata dovevano rimandare al proprio sito, ad una pagina Facebook o ad una landing page ma che nella pratica rimandano ad una pagina inesistente.  Ugualmente grave è dimenticare di inserire completamente un link che rimandi ad una sezione del proprio sito che approfondisca l’oggetto trattato.
Controllare sempre i propri link ed accertarsi che il messaggio inviato consenta passaggi fluidi ed intuitivi da un contenuto ad un altro.

 

 

Non dare la possibilità al destinatario di eliminare il proprio nominativo dalla mailing list

La normativa vigente prevede chiaramente che si dia la possibilità ai destinatari delle mail pubblicitarie di cancellare il proprio nominativo dalla lista in maniera semplice tramite un link inserito nel corpo della mail.  Agire diversamente non solo va contro le regole, ma anche contro il buonsenso. I lettori potrebbero non solo segnalare la mail come SPAM, azione che andrebbe ad inficiare la futura deliverability delle future newsletter, ma darebbe una connotazione negativa al proprio marchio ed all’azienda.

 

 

Errato uso dei TAG dinamici

I tag dinamici sono largamente utilizzati nell’e-mail marketing.  Sono quei tag che fungono da “segnaposto” e servono a personalizzare i propri messaggi. Questi segnaposto verranno sostituiti, in fase di invio, da un contenuto rilevante per chi riceve l’ e-mail in funzione dei filtri impostati.  Un esempio sono i tag corrispondenti ad i dati anagrafici del destinatario.  Il problema nasce quando il campo relativo al tag dinamico è incompleto o mancante.  Inviare una newsletter contenente un nome diverso dal ricevente o con degli spazi vuoti è assolutamente da evitare. 
Controllare attentamente la mailing list ed accertarsi che i campi che saranno collegati ad i tag dinamici siano corretti.

 

 

Call To Action mancante

L’obiettivo di una campagna di marketing è, nella maggior parte dei casi, legata ad un obiettivo ben preciso:  spingere i destinatari a compiere un’azione.  Inspiegabilmente capita spesso di leggere mail prive di link o bottoni che accompagnino il lettore verso l’obiettivo primario.  Quando ciò accade il risultato è scontato;  un tasso di risposte mediocre ed una campagna marketing inefficace.

 

 

Template non responsive

Ormai lo sappiamo bene.  Sempre più spesso le nostre mail vengono lette tramite un dispositivo mobile.  Inviare una newsletter non in grado di adattarsi al dispositivo in uso è uno degli errori da evitare.  I template responsive sono facili da reperire.  Prima di inviare la mail ai propri clienti testarla su più di un dispositivo ed accertarsi che il messaggio, oltre a comparire in maniera corretta, sia ben leggibile.

L'articolo Gli errori più comuni nell’email marketing sembra essere il primo su Blog Hosting Per Te.


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mag
6

email marketing Con la crescita esponenziale dei social media l’attenzione delle aziende di web marketing si è spostata in maniera sempre più decisa verso la pubblicità su community con milioni di utenti iscritti.  La domanda che però spesso ci si pone è: ma è ancora utile investire il proprio denaro nelle campagne email?  La risposta è certamente SI’.

 

 

 

Statistiche

  • Secondo una recente ricerca della Direct Marketing Association il ritorno economico dell’investimento (i.e. ROI) è del 4300%.
  • L’acquisizione di nuovi clienti è, negli ultimi quattro anni, quadruplicata ed ha una efficacia in termini di risposta di gran lunga superiore rispetto a Facebook e Twitter (fonte: Custora).
  • Il traffico proveniente dalle campagne email è di tipo qualificato e gli utenti tendono a comperare e spendere di più. (Fonte Forbes).
  • Il 66% dei clienti hanno effettuato un acquisto online in risposta ad una mail pubblicitaria ricevuta. (Fonte: Direct Marketing Association).
  • Nel 2016 è previsto un aumento di account email pari a 3 miliardi (Fonte: The Radicanti Group)

 

Queste statistiche forniscono già di per se un valido motivo per prendere in seria considerazione l’uso delle mail in una campagna marketing che si rispetti. Ma se ciò non dovesse essere sufficiente ecco altri 6 buoni motivi che giustificano l’implementazione di una campagna mail:

 

 

Informazione e fidelizzazione

E’ un modo efficace ed economico non solo per tenere aggiornati i clienti di eventuali novità sui tuoi prodotti e servizi, ma anche per inviare informazioni utili su tematiche correlate al tuo business core.

Una guida, un articolo sul tuo blog, un progetto in dirittura di arrivo, una problematica di un cliente risolta dal tuo team sono alcune delle informazioni che possono essere veicolate tramite email.

 

 

Categorizzazione

E’ possibile inviare informazioni mirate in funzione del cliente e della sua categoria di appartenenza.  Inviare centinaia o migliaia di email e far sì che ognuno di essi riceva informazioni personalizzate è una strategia ormai consolidata che fornisce un aumento esponenziale del ROI.
E’ possibile, infatti, creare delle sotto liste alle quali associare i clienti aumentando così le probabilità che la mail venga aperta e che il cliente agisca in funzione di quanto in essa riportato.

 

 

Mobile

Un altro aspetto molto  importante è legato alla possibilità di raggiungere i clienti direttamente sui loro dispositivi mobili senza dover effettuare costosi investimenti in tecnologie o software particolari. Secondo quanto riportato da Litmus il 66% dei messaggi Gmail vengono aperti direttamente su un dispositivo mobile. Associare questi dati all’uso sempre maggiore che si fa dei dispositivi mobili dà ancora più forza a questo aspetto.
 

 

Coupon

Inviare dei buoni sconto via email è un’altra strategia che ha dimostrato ampiamente la sua validità.  Secondo alcune statistiche il 27% degli utenti che effettuano shopping online stampano ed acquistano regolarmente tramite buoni sconto mentre il 64% ha almeno una volta stampato un buono ricevuto tramite email (Fonte: Shop.org).

 

 

Integrazione

Una campagna email può essere affiancata a qualunque altra operazione di marketing si decida di implementare (i.e. SEO, social network, pubbliche relazioni, ecc.).
È possibile, per esempio, includere un link alla propria pagina Facebook o ad un articolo pubblicato sul blog aziendale aumentando così il traffico sul proprio sito e ottimizzando i nostri sforzi e le azioni aziendali.

 

 

Monitoraggio dei risultati

Tramite i vari strumenti di monitoraggio è possibile capire qual è stata la risposta da parte dei potenziali clienti alla tua campagna pubblicitaria.  La mole di informazioni disponibile è ampia:

  1. Mail inviate e consegnate: A quante persone è stata inviata la mail, quanti l’hanno aperta e quante invece sono tornate indietro (indirizzo errato o inesistente)
  2. Mail aperte e click: Il numero di utenti che dopo aver aperto la mail ha cliccato su uno dei link inseriti nel corpo della mail.  E’ quindi possibile capire cosa è stato cliccato e la tipologia di cliente che ha mostrato interesse in un prodotto piuttosto che in un altro (se i clienti sono stai suddivisi in sub categorie o liste).
  3. Condivisioni: Il numero di condivisioni o di inoltro delle mail.
  4. Richieste di cancellazione: Quanti hanno richiesto di essere eliminati dalla mailing list ed hanno cliccato “classifica come SPAM”.

 

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apr
22

sincronizzazione imap messaggi emailA preoccupare chi decide un trasferimento di provider sono le centinaia o migliaia di email che risiedono sul vecchio provider e che occorre trasferire. Una delle problematiche più comuni con la quale dobbiamo fare i conti quando decidiamo di cambiare provider è, infatti, la migrazione delle email.

 

Chi ha almeno una volta deciso di cambiare gestore hosting sa di cosa parlo e di quanto sia facile perdere messaggi e-mail vitali per il nostro lavoro.  Grazie ad HostingPerTe ed il nuovo servizio ImapSync questo non è più un problema.
La consultazione della posta può avvenire in due modi.  Tramite client installato sul proprio PC o MAC (Outlook, Thunderbird, Mail, ecc.) oppure nel caso in cui i messaggi di posta elettronica siano memorizzati sul server, direttamente da interfaccia web.
Nel primo caso si è avvantaggiati in quanto la nostra posta è già disponibile in locale sul proprio pc e per essere sicuri di non perdere il proprio archivio di messaggi di posta elettronica è sufficiente effettuare un backup periodico.
Nel secondo caso, invece, possono nascere problematiche maggiori perchè è necessario effettuare una sincronizzazione (copia) di tutti i messaggi di posta elettronica e relative cartelle (posta inviata, cartelle personalizzate etc.) presenti sul vecchio server verso il nuovo server di posta elettronica.
Una soluzione spesso adottata è attraverso riga di comando (i.e shell) e strumenti di sincronizzazione appropriati, ma questa è una operazione non proprio semplice e che richiede una certa dimestichezza con la riga di comando.

 

Soluzione ImapSync di HostingPerTe

Con il nuovo sistema di migrazione ImapSync di HostingPerTe.it è possibile trasferire i messaggi di posta elettronica e relativi allegati da un server ad un altro in tre step. Il funzionamento è lineare semplice ed avviene in tre semplici passi:

 

sincronizzazione email

 

Il servizio è gratuito per tutti i clienti HostingPerTe con almeno un servizio attivo.

Se necessiti del servizio e non sei un cliente HostingPerTe ti invitiamo a contattare il nostro supporto amministrativo aprendo un Ticket per avere una quotazione del servizio.

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