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giu
2

 switch router hubMolto spesso si tende ad utilizzare i vari termini in maniera non appropriata. Si parla di router quando in effetti le funzioni previste sono quelle di uno switch, e viceversa.  In questo articolo faremo un po’ di chiarezza su questi tre dispositivi aventi funzioni e caratteristiche simili.

 

 

Switch vs Router vs Hub

La funzione di questi tre dispositivi sono diverse anche se a volte essi sono integrati in un unico dispositivo.

 

Cos’è un Router?

Il router instrada pacchetti di dati lungo network diversi.  Deve essere collegato ad almeno due network; in genere a due LAN o a due WAN o una LAN ed un network ISP.  I router identificano il percorso da seguire utilizzando headers e tabelle di instradamento ed utilizzano protocolli di comunicazione per comunicare tra di loro e per stabilire l’instradamento ottimale tra due host.

 

Cos’è uno Switch?

In ambito network, uno switch è un dispositivo che filtra ed instrada pacchetti di dati tra segmenti di LAN.  Gli switch operano a livello datalink (i.e.secondo livello dell’architettura di rete basata sul modello ISO/OSI.  Layer 2) ed a volte a livello network (Layer 3)e sono in grado di supportare qualsiasi protocollo dati.

 

Cos’è un Hub?

Un Hub è un punto di collegamento comune per dispositivi in un network.  Gli hub in genere sono utilizzati per collegare segmenti di una LAN. Un hub contiene molteplici porte.  Quando un pacchetto dati arriva in una porta, viene immediatamente copiato anche sulle altre porte così che anche gli altri network possano vedere i pacchetti dati.

 

 

Confronto Hub e Switch

Ambedue fungono da collegamento centrale per tutti i dispositivi collegati al network e gestiscono un tipo di dati chiamato frame.  I frame trasportano i tuoi dati.  Quando un frame arriva nel dispositivo, viene amplificato e trasmesso al dispositivo a cui è destinato.  La differenza sta solo nel modo in cui questi frame vengono consegnati.

L’hub condivide la lunghezza di banda con tutte le sue porte.  Se per esempio molteplici PC inviano dati all’hub, la bandwidth sarà suddivisa tra tutti i sistemi attivi, tutto ciò a discapito della performance.

Con gli switch questo non accade.  Oltre a gestire i pacchetti dati in maniera più efficiente e veloce (tramite MAC address) non suddivide la lunghezza di banda.

Questo è il motivo per lo switch in genere è la scelta preferita.

 

 

Router

I router sono dispositivi completamente diversi. A differenza degli switch che consentono la commutazione dei frame inviandoli direttamente verso le destinazioni usando l’indirizzo MAC, i router effettuano l’instradamento dei pacchetti in base all’indirizzo IP di destinazione.

 

 

In breve un hub unisce segmenti di una rete ethernet, uno switch è in grado di fare la stessa cosa ma in maniera molto più efficiente ed un router, oltre a svolgere le stesse funzioni, può indirizzare pacchetti TCP/IP tra molteplici LAN e/ WAN, e molto altro ovviamente.

Nota finale: I router sono gli unici dispositivi in grado di condividere un unico indirizzo IP tra clienti di uno stesso network.

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mag
2

domini e name serverLa titolarità di un dominio consente una serie di operazioni che vanno oltre la creazione di un sito web.  Il titolare di un dominio prima o poi si trova a dover effettuare operazioni legate al suo trasferimento presso un altro registrar o a dover effettuare la modifica del name server.  In questo articolo spiegheremo quali sono le differenze tra queste due operazioni.

 

 

 

Cosa sono i registrar?

Il Registrar non è altro che un fornitore di servizi Internet che ha sottoscritto un contratto con il Registro tramite il quale può gestire i domini .it.  L’utente che decide di acquistare un determinato dominio deve rivolgersi al Registrar tramite il quale potrà sottoscrivere un contratto per l’uso esclusivo del dominio per l’intero periodo (i.e. un anno).

In genere il registrar ed il fornitore di spazio hosting sono la stessa azienda, ma questa non è una regola imprescindibile. E’ infatti possibile acquistare un dominio da un Registrar ed uno spazio hosting presso un altro Hosting provider.  In questo caso occorrerà semplicemente modificare il name server.

 

 

 

Perché trasferire un dominio?

I motivi che possono spingere un’azienda a trasferire il proprio dominio possono essere diversi.  Di seguito elenchiamo i più comuni.

  • Vuoi una gestione unificata del dominio e dello spazio host da parte di una stessa azienda.
  • Hai acquistato un dominio registrato da un registrar diverso.
  • Hai venduto un nome a dominio e devi trasferirlo all’acquirente.

 

 

 

Prerequisiti per un trasferimento di dominio

Prima di procedere al trasferimento di un dominio è opportuno accertarsi che sussistano i seguenti requisiti:

  • Il dominio deve avere più di 60 giorni e non deve essere stato oggetto di altri trasferimenti nei 60 giorni precedenti.
  • Informarsi se, contestualmente al trasferimento, è necessario effettuare anche una modifica del name server.
  • In alcuni casi è necessario anche un codice di autorizzazione e rimuovere la protezione WHOIS prima di poter effettuare il trasferimento.

 

 

 

Il processo di trasferimento del dominio

La richiesta di trasferimento deve essere inoltrata al Registrar attuale.  La procedura di trasferimento non è univoca ma cambia in base al registrar titolare dell’operazione.  Il trasferimento in genere richiede pochi giorni e prevede diversi check tesi a dimostrare la titolarità del dominio ed a prevenire trasferimenti non autorizzati.

 

 

 

Cos’è un Name Server?

Il name server è un server che traduce i nomi a dominio in indirizzi IP. In altre parole comunica dove il nome a dominio è situato nella rete internet.

 

 

 

Trasferimento dei name server

Trasferire un name server significa puntare un dominio verso un Host specifico. Un esempio di name server è il seguente:

ns1.iltuodominio.it

ns2.iltuodominio.it

Per modificare il name server attuale occorre semplicemente modificare le informazioni legate al name server ed associarle al nuovo Host.

I name server consentono, quindi, di puntare il proprio dominio verso un web host specifico, mentre il trasferimento del dominio ha a che fare con i Registrar.

 

 

 

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apr
24
Apache vs Nginx
24 apr 2017 11:37

Apache vs NginxQuando si parla di web server open source i primi due nomi che vengono fuori sono Apache e Nginx.  Ben il 50% del traffico web è gestito da queste due soluzioni.  Quale adottare? Quali le differenze? Nell’articolo che segue cercheremo di dare risposta a queste domande.

 

 

 

Caratteristiche generali

 

Apache – Gli amministratori di sistema spesso preferiscono Apache per la sua potenza, flessibilità e per l’ampio supporto offerto. Una serie di moduli caricabili dinamicamente consentono di far funzionare diversi linguaggi interpretati senza la necessità di dover usare programmi esterni.

 

Nginx – Chi sceglie Nginx lo fa per l’efficienza nella gestione delle risorse e per la sua reattività quando i carichi di lavoro diventano importanti.

 

 

 

Statico vs Dinamico

Uno dei paragoni maggiormente utilizzati tra Nginx e Apache riguarda il modo in cui i server gestiscono le richieste di contenuti dinamici e statici.

 

Apache – I server Apache gestiscono i contenuti statici utilizzando i cosiddetti moduli multi processo (Indicano il modo in cui le richieste dei client vengono gestite). 

L’elaborazione dei contenuti dinamici avviene senza la necessità di dover ricorrere a componenti esterni, ma tramite interpreti che vengono attivati attraverso moduli caricabili in maniera dinamica. Questa gestione interna dei contenuti dinamici non necessita di software aggiuntivi.

 

Nginx – A differenza di Apache, Nginx non può elaborare i contenuti dinamici in modo nativo.  Per la gestione di PHP e di altre richieste dinamiche il web server necessita di un interprete esterno.  Questa logica di funzionamento rende necessaria una configurazione di comunicazione tra Nginx ed interprete; tale esigenza tende a complicare un po’ le cose quando si cerca di anticipare il numero di connessioni consentite. 

Questo metodo, però, offre anche dei vantaggi.  Visto che l’interprete dinamico non è incorporato nel processo, il contenuto dinamico viene servito immediatamente, mentre l’interprete viene chiamato in causa solo quando necessario.

 

 

 

Moduli

Sia Nginx che Apache sono espandibili tramite un sistema di moduli che operano in maniera significativamente differente.

 

Apache – Apache permette di caricare o scaricare moduli in maniera dinamica ed in modo tale da soddisfare le varie esigenze che si presentano nel corso dell’esecuzione delle operazioni del server.  I moduli possono essere attivati ​​o disattivati, ed è possibile aggiungere o rimuovere funzionalità aggiuntive.

I moduli, oltre al trattamento dei contenuti dinamici, possono essere utilizzati per l’autenticazione dei client, la riscrittura degli URL, il caching, il log, le funzioni di proxy, la compressione, la limitazione della banda, ecc.

 

Nginx – A differenza di Apache, i moduli non sono caricabili in maniera dinamica, ma devono essere selezionati e compilati nel programma principale.  Questa caratteristica, nonostante renda il sistema meno flessibile, è considerata da diversi utenti sinonimo di sicurezza vista l’impossibilità di far caricare al server componenti arbitrari.

I moduli Nginx, come i moduli Apache, possono fornire il supporto proxy, la limitazione di banda, la compressione, la riscrittura, la geolocalizzazione, il logging, la crittografia, lo streaming, ecc.

 

 

 

Conclusione

Sia Apache che Nginx si contraddistinguono nel panorama dei web server per flessibilità e potenza. La decisione su quale scegliere non può prescindere dalle specifiche esigenze e dalla valutazione del progetto in corso di realizzazione.  Per qualunque dubbio o domanda noi di HostingPerTe siamo a tua completa disposizione.

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