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Notizie
apr
12
Come gestire la mailing list
12 apr 2017 10:04

mailing listNon è la prima volta che ribadiamo l’importanza di creare una mailing list.  Avere un contatto diretto, veloce e soprattutto efficace con clienti acquisti e potenziali significa ottimizzare il proprio lavoro e aumentare le probabilità di portare a casa risultati positivi.

Purtroppo, però, non sempre le mailing list vengono gestite in maniera adeguata e non sempre riescono ad esprimere appieno il loro potenziale.  In questo articolo forniremo alcuni suggerimenti su come strutturare le proprie e-mail e quali accorgimenti adottare per migliorare le proprie campagne marketing.

 

 

 

Perché è importante creare una mailing list

Innanzitutto le persone presenti sulla tua lista hanno già acconsentito a ricevere informazioni riguardanti la tua azienda.   E’ molto più probabile che a dare seguito ad una offerta sia un cliente che ha già avuto modo di interagire con il tuo business e che abbia mostrato interesse a nuove proposte commerciali. 

 

 

 

Far crescere la lista

E’ importante ricordare che nella mailing list andranno inseriti solo i nominativi di coloro che hanno consapevolmente ed intenzionalmente accettato di ricevere mail informative dalla tua azienda.  Inserirle in maniera arbitraria senza aver ricevuto alcun consenso da parte del cliente o potenziale tale è poco professionale e rischia di infrangere diverse regole create per combattere lo spam.  Se le tue mail vengono associate allo SPAM rischi di vanificare il lavoro di mesi e di rendere molto più difficile il contatto anche con i clienti i cui contatti sono stati acquisiti in maniera corretta.

Per raccogliere e-mail puoi:

  • Creare una landing page con un box opt-in esclusivamente per i nuovi visitatori.
  • Inserire un box opt-in per tutte le pagine del tuo sito web.
  • Offrire un buono regalo o un codice sconto a tutti i nuovi sottoscrittori.

 

 

 

Gestire la mailing list

Cosa inviare ai tuoi contatti?

  • In genere le promozioni danno sempre ottimi risultati. Se hai deciso di creare un’offerta limitata nel tempo o sei la tua azienda ha appena immesso sul mercato un nuovo prodotto/servizio, invia subito una mail informativa ai tuoi contatti.
  • Puoi inviare una mail anche se non ci sono offerte in corso, magari per inviare contenuti informativi legati all’oggetto del tuo business.
  • Sondaggi e richieste di input da parte dei tuoi clienti è un altro modo intelligente di sfruttare la mailing list per acquisire informazioni utili allo sviluppo della tua azienda.
  • Inviare informazioni relative ad eventi in programma.

 

 

 

Quanto spesso inviare le e-mail?

La frequenza di invio e-mail è in funzione del settore di appartenenza, del contenuto della missiva e delle preferenze espresse dai tuoi clienti (i.e. una volta a settimana, al mese oppure tutti i giorni).  Se non disponi di quest’ultimo dato (frequenza di invio) analizza le statistiche relative alle richieste di cancellazione dalla mailing list.  Se mail frequenti comportano un aumento delle richieste di cancellazione allora occorre aggiustare il tiro e ridurre il numero di e-mail fino a raggiungere un livello accettabile.

 

 

 

Ottimizzare i risultati

Crea mail che abbiano un tono discorsivo e che siano scritte in maniera corretta.

Utilizza un formato che sia compatibile con i dispositivi portatili.

Dividi la mailing list in funzione degli interessi espressi dai contatti in fase di sottoscrizione.  Crea quindi campagne informative e di marketing mirate.

Analizza le statistiche.  Valuta i tassi di conversione ed il modo in cui i tuoi contatti rispondono a determinati contenuti e/o campagne pubblicitarie.

 

 

La corretta gestione della propria mailing list richiede servizi in grado di rispondere in maniera dedicata e garantita alle esigenze dei propri clienti.  Grazie al servizio di SMTP dedicato offerto da HostingPerTe è possibile inviare fino a 30.000 messaggi giornalieriQui maggiori informazioni.

 

 

 

 

 

 

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spf e dkimA tutti è capitato di inviare una mail ed accorgersi, magari a distanza di qualche giorno, che la missiva è finita erroneamente nella cartella spam del destinatario.  Un problema, questo, che interessa anche chi invia regolarmente newsletter ai propri clienti e che non può permettersi di vedere il proprio lavoro cestinato per una errata configurazione del proprio server.  Ed infatti la soluzione, o parte di essa, sta proprio in questo ovvero nella corretta configurazione del proprio dominio tramite l’introduzione di due record denominati SPF e DKIM.  Vediamo insieme cosa sono ed in che modo garantiscono una corretta comunicazione con i nostri interlocutori esterni destinatari delle nostre mail.

 

 

Cos’è uno SPF?

L’SPF (i.e. Sender Policy Framework) è un parametro dei DNS in grado di identificare I server di posta autorizzati ad inviare e-mail collegate al nostro dominio.  Una tecnica ormai consolidata utilizzata dagli spammer consiste, infatti, nell’inviare e-mail fasulle che riportano nomi a dominio uguali a quelli reali riuscendo, in molti casi, ad ingannare il destinatario ed a porre in atto azioni fraudolente (i.e. phishing o upload di malware).  E’ quindi importante configurare correttamente i propri DNS e consentire ai provider di posta che implementano strategie di autenticazione tramite SPF delle mail in ingresso, la verifica dell’autenticità delle nostre mail.

SPF-sintesi

In sintesi:

  • Il server ricevente analizza il messaggio e l’indirizzo del mittente.
  • Il server effettua una query DNS TXT e verifica l’SPF.
  • I dati associati all’SPF vengono utilizzati per verificare il server dell’mittente.
  • In caso di risposta negativa viene inviato un messaggio di diniego al server del mittente.

 

 

 

Cos’è un DKIM?

DKIM (i.e. DomainKeys Identified Mail) va considerato come un metodo di verifica dell’integrità e dell’autenticità del contenuto della mail.  In altre parole il DKIM è un sistema di firma digitale che utilizza chiavi pubbliche e private a garanzia dell’autenticità del messaggio.  Con questa tecnica i destinatari possono controllare la corrispondenza della firma con il nome a dominio del mittente autorizzato e assicurarsi che non sia stata intercettata e modificata da spammer.

dkim-sintesi

In sintesi:

  • Il messaggio in uscita viene controllato dall’ultimo server dell’infrastruttura e viene appurato che l’header “From:” sia presente nel “signing table”.  In caso contrario il processo viene interrotto.
  • Viene aggiunto al messaggio, tramite una chiave privata, un nuovo Header chiamato “DKIM-SIgnature”.
  • Da questo momento in poi il contenuto del messaggio non potrà più essere modificato. In caso contrario il DKIM Header non corrisponderebbe più.
  • Una volta ricevuto il messaggio, il server effettua una query DNS TXT e verifica le chiavi utilizzate nella firma DKIM.
  • Il risultato ottenuto consente di verificare l’autenticità della mail e la sua integrità.

 

 

 

Come effettuare la configurazione dei DNS

Il processo di configurazione richiede un minimo di competenze tecniche.  Lo staff di HostingPerTe è a disposizione dei propri clienti per effettuare tali impostazioni e garantire a tutti le migliori condizioni per la spedizione di mail e newsletter.

L'articolo SPF e DKIM, cosa sono e perché utilizzarli sembra essere il primo su Blog Hosting Per Te.


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pec o raccomandataUna domanda che spesso ci si pone è quella che riguarda la differenza tra PEC (leggi articolo su PEC) e posta raccomandata.  Sono uguali?  Una delle due ha dei vantaggi rispetto all’altra? 

Formalmente la Posta certificata è, da un punto di vista meramente legale, equiparabile alla raccomandata.  Ambedue i sistemi consentono di ottenere prova dell’invio e del ricevimento della comunicazione.  Esistono però delle differenze, anche piuttosto rilevanti, tra questi due mezzi di trasmissione di atti ed informative.  Differenze a tutto vantaggio della PEC.

 

 

 

Una prima sostanziale differenza risiede nella esaustività della PEC.  La posta certificata, infatti, non solo offre prova dell’invio e del ricevimento, ma anche del contenuto (i.e. del testo del messaggio).  Il contenuto viene certificato dal gestore della posta certificata ed offre un grosso vantaggio nei casi di contestazione sui contenuti e sull’oggetto della comunicazione.  Nella raccomandata ciò non è possibile o comunque è molto più difficile.

Un punto a sfavore della PEC risiede nella impossibilità di certificare eventuali allegati, o meglio, nel poter dimostrare il contenuto di essi.  Nel caso dell’allegato, quindi, è possibile solo certificare il suo  invio ma non il suo contenuto.  L’unica soluzione a tale problema consiste nel riportare i contenuti degli allegati all’interno del messaggio.  Tale procedura non impedisce di inviare l’allegato che, probabilmente, sarà caratterizzato da una migliore formattazione e magari inserito su carta intestata.

 

Un altro vantaggio della PEC rispetto alla raccomandata cartacea è la certificazione della sua immodificabilità.

Il gestore della posta certificata, infatti, garantisce, tramite firma elettronica qualificata, la provenienza, l’autenticità e l’integrità del testo contenuto nella mail.

Tale garanzia non è invece possibile nel caso della raccomandata dove il ricevente può sempre asserire che il messaggio era incompleto e magari carente di fogli che completassero il senso della missiva.  In alcuni casi tale obiezione ha invalidato la raccomandata.

 

Terzo punto: La PEC dimostra anche l’ora di consegna; dato che in alcuni casi è di fondamentale importanza.

 

Va chiarito che la PEC ha valenza legale solo se ambedue le parti sono muniti di indirizzo mail certificato.

 

Quali sono i dati da conservare ed eventualmente da esibire in fase dibattimentale?

Sia per i messaggi inviati che per quelli ricevuti occorre conservare la ricevuta di consegna (i.e. “postacert.eml“ che contiene il messaggio originale ed eventuali allegati ed il file “daticert.xml” contenente tutti i dati relativi all’invio ovvero mittente, gestore, destinatari, oggetto, data e codice id).

 

Per ottenere una casella di posta certificata clicca qui  e scegli la soluzione che preferisci.

L'articolo Differenza tra PEC e raccomandata sembra essere il primo su Blog Hosting Per Te.


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