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dic
23

facebook vs googleE’ arrivato il momento di deputare parte del proprio budget all’advertising online;  Quale piattaforma utilizzare?
Da quando Facebook si è affacciata nel panorama delle piattaforme di marketing la domanda ricorrente, il leitmotiv dominante, è: “Quale strumento scegliere?  Google AdWords o Facebook Ads?”

 

 

 

Diamo un po’ i numeri

Facebook

  • 1.3 miliardi di utenti attivi ogni giorno.
  • 1 trilione di pagine visitate ogni mese.
  • In grado di raggiungere (potenzialmente) il 44% degli utenti che utilizzano internet.

 

Google AdWords

  • 180 miliardi di ricerche mensili.
  • 2,6 milioni di utenti.
  • In grado di raggiungere (potenzialmente) il 90% degli utenti che utilizzano internet.

 

Prima di effettuare un confronto è bene chiarire che Google AdWords va suddiviso in due macroaree

rete search: advertising sulle pagine dei risultati di Google;
rete display: messaggi di testo,video o banner che incontriamo durante la navigazione all’interno dei siti web.
Con AdWords Search possiamo raggiungere la nostra audience nel momento stesso in cui essa manifesta una esigenza particolare (i.e. bisogno). Il potenziale cliente ha una elevata propensione all’acquisto.

Nel caso di AdWords display, trovandoci più a monte del processo di acquisto, avremo a che fare con potenziali clienti la cui propensione all’acquisto è inferiore.

 

Con Facebook Ads, grazie alla sua capacità di targetizzare le campagne, possiamo effettuare un’operazione di ricerca del potenziale cliente ben più accurata e verificare, a costi più bassi, l’interesse di un pubblico qualificato sui nostri prodotti/servizi.
Va detto che anche Google AdWords permette una ricerca del target secondo dati geografici e demografici, ma la pubblicità di Google consiste prevalentemente nel proporre determinate pubblicità in base alle ricerche effettuate dagli utenti.

 

 

Similarità

  • Sia Google che Facebook possono contare su una mole elevatissima di potenziali clienti ed ambedue seguono un  impostazione di business caratterizzata dal PPC.
  • Facebook e Google offrono strumenti di marketing gratuiti;  pagine Facebook e pagine Google+ business. Ottime per promuovere brand e prodotti.

 

 

Differenze

  • Le sessioni di Facebook durano in media molto di più rispetto ad una sessione di ricerca su Google.
  • Facebook offre un livello di targetizzazione superiore.

 

 

Costi

Il costo medio di un click su Facebook è, in media, meno di 1 euro mentre il costo medio di un click su Google AdWords varia dai 0,30 ai 4 euro, con punte di 50 euro nel settore assicurativo.

 

 

Conversioni e CTR

Anche se il CPC di Facebook è più basso rispetto a Google AdWords, è altrettanto vero che i risultati migliori si ottengono con Google AdWords;  CTR e Conversioni, infatti, sono più elevati.
Secondo quanto riscontrato da alcune ricerche di marketing, le conversioni su Facebook Ads si attestano, in media, tra l’1% ed il 2%  mentre su Google AdWords le conversioni sono di circa il 2.3%.

 

Quale preferire?

Se si gestisce un’azienda che deve far conoscere il proprio brand, aumentare la visibilità ed il traffico, Facebook è la scelta giusta.

Se si cerca un traffico più qualificato e si intende ottenere risposte immediate e tangibili (i.e. vendere) allora è preferibile utilizzare Google AdWords.

Come al solito la virtù sta nel mezzo; l’ideale sarebbe, infatti, sfruttare le potenzialità di ambedue gli  strumenti implementandoli in una strategia di advertising integrata che copra le varie  fasi del processo di acquisizione del cliente.

 

 

Alcuni consigli

Qualunque sia la strategia e lo strumento prescelto, ecco alcuni punti che è bene tenere a mente in fase di creazione dell’Ad:

  • Utilizzare testi brevi e chiari.
  • Includere un’offerta o un prezzo.
  • Inserire le parole chiave appropriate.
  • Inserire immagini e/o video persuasivi.
  • Inserire il proprio URL al disopra dell’immagine o del video.

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dic
7

budget google adwordsArriva il momento in cui, decisa una strategia di marketing che contempli una campagna AdWords, ci si chiede quale sia il budget minimo da investire e quali sia il ROI.  Possono essere sufficienti 1000 euro? Oppure ce ne vogliono 4000? E se ho un budget inferiore ai 500 euro posso comunque sperare di ottenere un risultato soddisfacente?
La risposta ovviamente non è univoca ed i fattori che entrano in gioco sono diversi;  tipologia di prodotto, margine di guadagno, impostazione della landing page, concorrenza e molto altro.  In questo articolo cercheremo di dare una indicazione di massima su quali siano i punti di riferimento da tenere a mente e come agire nel caso in cui il budget a disposizione non sia elevato.

 

 

La riorganizzazione di un’azienda e la sua promozione utilizzando i canali pubblicitari classici (i.e. televisivi e cartacei su base nazionale) richiede sforzi economici che sono ben al di sopra di 2000-3000 euro.  Un budget di questo tipo è, anche in ambito web, un budget di piccole proporzioni.  Volendo fare due calcoli approssimativi, con circa 3000 euro spesi in una campagna AdWords, al netto di eventuali costi di consulenza, è possibile ottenere dai 3000 ai 16000 click.  Il range è ovviamente in funzione dal settore di appartenenza e dalla concorrenza.

Se ipotizziamo un tasso di conversione di circa il 3% si otterranno dalle 90 alle 480 conversioni.  Il termine conversione ovviamente attiene alla tipologia di servizio o prodotto oggetto della campagna.  Se si gestisce un e-commerce le conversioni corrispondono alle vendite online.  Se invece ci si occupa di servizi e non sussiste una diretta correlazione tra l’azione del cliente (i.e. contatto e-mail, o telefonico) e l’erogazione del servizio, allora il tasso di conversione dovrà tenere conto di eventuali ulteriori passaggi. 

Con questi dati, il calcolo che va fatto deve essere in funzione del margine di guadagno applicato.  Il pareggio di bilancio oltre il quale si inizierà a parlare di utile diventa, a questo punto, un semplice calcolo matematico.
Ovviamente questa è una semplificazione del concetto che non tiene in considerazione eventuali altri costi come, ad esempio, quelli legati alla consulenza di una agenzia di web marketing.

 

 

Come fare se si dispone di un budget limitato?

La maggior parte delle PMI non dispone di risorse economiche importanti da deputare ad una campagna marketing.  In situazioni di questo tipo è normale decidere di investire, almeno inizialmente, sulla propria buona volontà e selle risorse umane di cui si dispone.  Quello che è opportuno fare, quindi, è:

  1. Ottimizzare il proprio sito inserendo contenuti validi e pertinenti incentrati sui prodotti/servizi offerti.
  2. Studiare una landing page efficace.  E’ buona norma  testarne più di una ed effettuare dei test che determino quali sia quella più valida (i.e. A/B testing).
  3. Curare l’aspetto SEO.
  4. Migliorare il traffico organico tramite l’implementazione di un blog.
  5. Identificare tramite test quali siano i parametri che consentono il più alto ROI (i.e. orari, target demografico, ecc).
  6. Modificare immediatamente la campagna escludendo quelle parole chiave che non si traducono in conversioni.

 

L’essere consapevoli che nulla può e deve essere lasciato al caso è sicuramente il primo passo da compiere.  Un piccolo budget richiede maggiore attenzione ed una buona capacità di analisi ma alla fine I risultati possono comunque essere soddisfacenti e fungere da base per step successivi maggiormente impegnativi.

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ago
26

quality scorePer molti utenti AdWords è lo strumento ideale per ottenere alti ROI.  Perché ciò accada, però, è necessario che si abbia cognizione del suo funzionamento e di quali step occorra seguire per ridurre il costo per click.  In questo articolo parleremo di come viene calcolato il cpc, dell’importanza del Quality Score e di come aumentare l’efficacia delle proprie campagne agendo su questo parametro.

 

 

AdRank

Ogni volta che su Google viene fatta una ricerca, inizia un’asta tra gli inserzionisti AdWords per conquistare i 10 posizionamenti disponibili per gli annunci sponsorizzati.  Il dato che viene preso in considerazione dall’algoritmo che stabilisce chi vince l’asta è l’AdRank.

 

L’AdRank è un punteggio che determina il valore medio dell’annuncio.  Il valore è dato da una serie di fattori quali:

  • Le offerte di CPC fatte per una determinata parola chiave.
  • L’impatto delle estensioni degli annunci della campagna.
  • Lo storico delle campagne e degli annunci per una determinata ricerca.
  • Il punteggio di qualità.

 

 

Quality Score

Il punteggio di qualità ha un valore compreso tra 0 e 10 ed è caratterizzato da diversi parametri. I fattori che ne determinano il valore sono:

  • Il CTR – Click Through Rate ovvero il numero di click in relazione al numero di impressioni dell’annuncio.
  • La rilevanza delle parole chiave che si stanno acquistando rispetto agli annunci creati.
  • La rilevanza degli URL di destinazione in relazione alle parole chiave ed ai contenuti degli annunci.
  • Metriche collegate alla User Experience (i.e. tempo di caricamento della pagina, ecc).
  • Altri fattori non divulgati.

 

La formula che consente di calcolare il CPC è la seguente:

 

prezzo1 * qualità1 = maxCPC2 * qualità2

 

Prezzo1 è il prezzo pagato dall’inserzionista.

Qualità1 è il punteggio di qualità dell’inserzionista.

maxCPC2 è il Costo per Click massimo offerto dall’inserzionista n°2 (concorrente)

Qualità2 è il punteggio di qualità del secondo inserzionista (concorrente)

 

Dalla formula si evince, quindi, che il prezzo pagato è il seguente:

 

prezzo1 = maxCPC2 * qualità2  /  qualità1

 

prezzo1 = AdRank secondo inserzionista  /  qualità1

 

Il prezzo è quindi direttamente proporzionale all’AdRank del secondo inserzionista ed inversamente proporzionale al proprio punteggio di qualità.  Più alto sarà il punteggio di qualità e minore sarà il nostro CPC.

 

 

Aumentare il punteggio di qualità

La domanda a questo punto sorge spontanea. Come è possibile aumentare il punteggio di qualità?

 

I fattori che vengono presi in considerazione per il calcolo del punteggio di qualità e sui quali occorre intervenire, quando è possibile, sono i seguenti:

  • La Percentuale di clic (CTR) storica della parola chiave e dell’annuncio ad essa associata su Google.  Google usa i dati storici di ogni parola chiave per valutare il Quality Score iniziale delle parole selezionate.
  • La rilevanza della parola chiave in relazione agli annunci inseriti nello stesso gruppo di annunci.  Le parole chiave del gruppo di annunci devono essere pertinenti con i tuoi annunci e devono essere ripetute nel testo dell’annuncio.
  • Le performance dell’account ovvero la cronologia dei CTR di tutti gli annunci e delle parole chiave dell’account.  Google analizza i risultati ottenuti dal tuo account nelle campagne precedenti per stabilire il tuo Quality Score.
  • La qualità della Landing Page– Perché la pagina di destinazione dell’annuncio sia considerata pertinente ed apporti un contributo importante al Quality Score occorre che  sia:
    • Pertinente
    • Originale
    • Trasparente  – I contenuti  devono essere espressi in maniera  chiara e trasparente
    • Navigabile – percorsi brevi e semplice che consentano con pochi click di  acquistare o il prodotto o l’offerta  oggetto del tuo annuncio

 

 

Alcuni consigli

  • Utilizzare le estensioni di annuncio e i “Product Listing Ads” (località, site-links, recensioni).
  • Inserite i propri brands tra le keywords e nel testo degli annunci.
  • Utilizzare i punti esclamativi negli  annunci.  Sembra che il punto esclamativo aumenti la probabilità di ottenere un click.

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