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Come guadagnare con YouTube
16 nov 2016 10:19

monetizzare-youtubeChe YouTube venga annoverato tra i big del web non stupisce.  Ad utilizzare la nota piattaforma web, ora appartenente a Google, che consente la condivisione e visualizzazione di video (i.e. video sharing) sono oltre un miliardo di persone.

Se stai leggendo questo articolo è probabile che tu sia uno dei tanti fruitori della piattaforma che avrà sicuramente notato le pubblicità che YouTube propone in fase di visualizzazione di un video.  Ovviamente una parte degli introiti generati da queste pubblicità finisce nelle tasche di Google, ma una quota parte viene attribuita all’ideatore e sviluppatore del video.

YouTube, finora, ha pagato circa due miliardi di dollari a tutti coloro che hanno pubblicato un video e che hanno seguito gli step necessari per vedersi attribuita una parte degli introiti generati dalle pubblicità.

Se ti interessa sapere quale sia la procedura da seguire continua con la lettura di questo articolo.

 

 

 

E’ un business per tutti?

Chiunque sia in grado di creare un video che presenti contenuti interessanti per un consistente numero di persone può inserirsi nel contesto del video sharing e trarne un vantaggio economico.  La cattiva notizia è che la maggior parte delle persone che caricano un video non vedono l’ombra di un centesimo o comunque guadagnano una cifra irrisoria non sufficiente a giustificare le dimissione dal proprio lavoro attuale.

Pubblicare un video che sia appetibile è solo una parte del discorso; Occorre anche far sì che gli utenti visualizzino una parte consistente delle pubblicità proposte prima di cliccare sul tasto “skip”.  Va poi notato che per vedersi accreditati i soldi generati occorre aver raggiunto una cifra pari a 100 dollari.  A meno che non si gestisca un canale YouTube molto popolare, tale cifra richiede diverso tempo per essere raggiunta.

Sono pochi i “publisher” in grado di generare migliaia di dollari.  I video presenti sulla piattaforma sono miliardi e la competizione è feroce.

Il consiglio che diamo, quindi, è quello di andarci cauti e di non avere false aspettative.  Prendi questa attività come un hobby ed abbi la pazienza di aspettare e capire se questa può diventare un’attività in grado di generare reddito.

 

 

Step da seguire

1 – Imposta il tuo canale YouTube

Se hai già un account Google utilizzalo per collegarti a YouTube.  Se non ne hai uno crealo partendo da qui.

Una volta effettuato l’accesso cliccare sul tasto  “upload”

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Ti verrà quindi richiesto di creare un canale. Clicca su “Create Channel”

 

 

2 – Pianifica

 Idee chiare su quali argomenti trattare con i propri video.  Lo scopo del canale è quello di invogliare gli utenti ad iscriversi al tuo canale e ad interagire con i video (e le pubblicità) che verranno proposti.

Una programmazione necessita di quanto segue:

  • Una discreta conoscenza del proprio target e degli interessi e delle esigenze che lo caratterizzano.
  • Una lista di argomenti che diventeranno l’oggetto dei video che verranno proposti.
  • Creare un programma che preveda la pubblicazione di video a scadenze regolari.

E’ inoltre opportuno effettuare una ricerca dei video che trattano gli argomenti da te identificati ed analizzare quelli che hanno avuto più successo.  Certamente non vorrai proporre video uguali o troppo simili a quelli già in rete, ma sicuramente è opportuno capire quali sono i meccanismi in grado di suscitare l’interesse degli utenti.

 

 

3 – Attiva la monetizzazione

Clicca sull’icona del tuo account nell’angolo in alto a destra e poi clicca “Creator Studio”.

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Nel menu verticale di sinistra clicca su “Channel”, seleziona “Status and Features” e quindi clicca sul tasto “Enable” (nota: Potrebbe essere necessario fornire informazioni sul Paese di appartenenza prima che il tasto “Enable” compaia).

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4 – Iscriviti a Google AdSense

Una volta abilitata la monetizzazione del proprio canale, cliccare su “Monetization” dal  menu ed accedere, quindi, alla pagina di impostazione dell’account Google AdSense.  Seguire le istruzioni a video.

 

 

5 – Carica i tuoi video

Terminata la parte di configurazione arriva il momento più difficile;  creare dei buoni video e caricarli sul canale.

Abbiamo già spiegato quanto sia importante creare video interessanti per una vasta fetta di pubblico, quindi prenditi il tempo necessario per gestire al meglio questo step.

 

 

6 – Promozione dei video

Creare degli ottimi video non è sufficiente.  Occorre, una volta pubblicati, promuoverli e farli conoscere al vasto pubblico.  Impara, inoltre, ad ottimizzarli per renderli più facilmente identificabili dagli utenti.

Condividili sui social media.  Parlane con gli amici e con i familiari.  Se il video è ben fatto ed è apprezzato da un buon numero di utenti la promozione verrà effettuata dagli utenti stessi.

 

 

7 – Monitoraggio

In fase iniziale i dati presentati dal tool di monitoraggio non ci darà molte informazioni utili. Con il tempo e con l’aumentare delle visite, però, i dati ci daranno indicazioni importanti su quali sono gli argomenti ed i video che funzionano e quali sono invece quelli che è opportuno abbandonare.  Il monitoraggio dei propri video ci dirà anche quali sono le attività promozionali che stanno funzionando e sulle quali è opportuno continuare ad investire le proprie energie.

 

Non essere deluso se i risultati non saranno soddisfacenti.  L’approccio giusto in questo discorso è quello di svolgere un’attività divertente che prescinda dall’aspetto economico. Mantieni delle aspettative realistiche e crea video che ti appassionano.  Un eventuale reddito sarà un bonus di cui beneficerai se le cose andranno per il verso giusto.

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nov
14

Servizi SEOLa gestione dei costi è uno degli aspetti principali che caratterizza il lavoro di un imprenditore. Minimizzare i costi e limitare le spese superflue non significa, però, evitare di effettuare investimenti.

SEO (Search Engine Optimization) è una di quelle aree nelle quali è opportuno spendere del denaro; Investimenti ponderati, ovviamente, da effettuare solo quando si ha una conoscenza piena dei vari aspetti che lo caratterizzano e dei meccanismi in grado di far crescere la tua azienda.

Soggettiva è poi la decisione di avvalersi dell’aiuto di un’azienda specializzata in tali servizi oppure di implementare da se le varie strategie di ottimizzazione del sito.  Questo tipo di decisione deve valutare i vari aspetti del SEO; l’articolo che segue fornirà alcuni spunti di riflessione ed alcune informazioni che ti agevoleranno nella fase decisionale.

 

 

 

Da dove iniziare?

Esistono diversi tool in grado di fornire una panoramica della situazione attuale del proprio sito in termini di ottimizzazione.  Uno di questi è SEO Gears.  Effettua un’analisi del tuo sito ed identifica:

  • Le parole chiave maggiormente performanti
  • La popolarità del sito
  • I competitor principali
  • Alexa Ranking:  analisi del traffico
  • Una lista di azioni da mettere in campo per migliorare la situazione generale

Stabilisci, quindi, dove ti trovi in questo momento ed usa i dati ottenuti come un punto di partenza dal quale far partire azioni di ottimizzazione.

 

 

 

Quali sono i tipi di servizi SEO disponibili?

Alcune agenzie SEO si occupano di tutti questi aspetti, altre, invece, focalizzano la loro azione solo su alcuni segmenti.  Ecco alcune delle tattiche maggiormente utilizzate:

  • Gestione dei contenuti: gestione di tutto ciò che attiene ai contenuti di un sito web;  singole parole inserite nelle pagine del sito, contenuti di un blog,  eBook, ecc
  • Monitoraggio delle parole chiave:  Capire in che modo le persone arrivano al nostro sito è di fondamentale importanza. 
  • SEO Locale:  Essenziale per quei siti collegati a negozi fisici.  Il Local SEO focalizza l’attenzione su quelle strategie che tendono ad intercettare i clienti presenti nelle vicinanze della propria attività commerciale (i.e negozio).  La ratio di tale strategia risiede nella inutilità di competere a livello globale se poi i prodotti/sevizio sono vendibili solo tramite un negozio fisico.
  • Social media:   Maggiore è il proprio coinvolgimento sui social media maggiori sono le probabilità di risalire il ranking dei motori di ricerca.
  • Monitoraggio (Analytics):  Per poter migliorare l’incisività delle proprie strategie e delle proprie azioni è indispensabile capire dove si sta sbagliando e quali sono le strategie che, a fronte di un certo impegno economico, apportano contributi non soddisfacenti.

 

 

 

La grande sfida SEO

Il SEO subisce costanti cambi di rotta e richiede l’implementazione di strategie al passo con i tempi.  Nuovi trend ed nuovi algoritmi (basti pensare a Mobilegeddon ed alle implicazione in ambito SEO) impongono azioni diverse ed aggiornate.  Riconoscere le nuove regole e sapersi adattare è di fondamentale importanza se si vuole dare un’opportunità concreta alla propria azienda.

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nov
12

risoluzione-problemi-bloggingL’entusiasmo iniziale spesso porta a fantasticare sulle migliaia di visite che il proprio blog attirerà ogni giorno e sulla possibilità di poter finalmente lasciare il proprio lavoro 9:00 – 18:00.  Il trascorrere del tempo e risultati non proprio fantastici iniziano, però, ad affievolire la speranza di poter gestire un blog di successo.

Se è ormai acclarato che il blogging non è un’attività in grado di produrre risultati dall’oggi al domani è anche vero, però, che se a distanza di sei mesi o più il proprio blog è praticamente morto è probabile che qualche errore sia stato commesso.

In questo articolo analizzeremo alcuni errori comuni ed offriremo diversi suggerimenti per risolverli.

 

 

Temi poco interessanti

E’ lapalissiano, ma va comunque detto; Un blog funziona se le persone trovano interessanti gli articoli pubblicati e decidono di frequentarlo con regolarità.  Ad esempio, se il blog ricalca le orme di un diario personale, è importante fornire anche spunti di riflessione e, quando possibile, qualche “perla di saggezza” che stimoli la mente dei lettori.

Qual è il target al quale il blog si rivolge?  In che modo puoi soddisfare le esigenze culturali ed informative dei tuoi lettori?

Non essere troppo rigido e non lasciare che le tue idee e le tue convinzioni ti portino a trascurare temi importanti per i frequentatori del blog.  Maggiore sarà l’interesse suscitato dai tuoi articoli e più alte sono le probabilità che il blog diventi uno dei punti di riferimento per gli utenti del web.

 

 

Costanza

Ogni quanto tempo aggiorni il tuo blog e pubblichi un articolo?

Inserire un  paio di post al mese non è certo il modo migliore per attirare l’attenzione.

Imporsi delle scadenze è importante per far si che il blog respiri e viva con regolarità.  I lettori apprezzano e premiano la costanza.

Importante, ovviamente, è mantenere comunque alta la qualità dei propri post.  Non sacrificare il valore dei contenuti in nome di una maggior frequenza di pubblicazione.

 

 

Evitare la ricerca di risultati veloci

Ti aspettavi migliaia di visita fin dalla prima settimana?

Se il tuo obiettivo principale è quello di creare una audience che permetta al tuo blog di generare reddito forse è arrivato il momento di rivedere i tuoi goal. Il successo di un blog non può prescindere da una programmazione di lungo termine e sicuramente non può trascurare l’implementazione di obiettivi legati alla risoluzione delle problematiche collegate al gestione e promozione di un sito/blog.

Stabilisci una road map ed imponiti piccoli obiettivi in grado di condurre il sito al meritato successo.

 

 

Scarsa promozione

Gestire un blog non significa solo creare dei contenuti, ma anche impegnarsi nella loro promozione.

Se ancora non hai una mailing list, sai già quale sarà il tuo prossimo obiettivo.

Cerca, inoltre, siti e blog vicini agli argomenti da te trattati e fagli sapere che esiste un post che tratta un argomento a loro affine.  Consigliamo l’uso di strumenti come, per esempio, Buzzsumo in grado di trovare persone che hanno di recente condiviso articoli simili al tuo. Contattale e chiedigli di fare altrettanto con il tuo post.

 

Questi sono alcuni suggerimenti che dovrebbero indirizzarti nella giusta direzione o, quantomeno, fornirti degli spunti di riflessione.  Analizza con attenzione il tuo blog ed attua tutte le modifiche necessarie affinché il tuo sito spicchi il volo e raggiunga gli obiettivi prefissati.

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