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giu
22

piattaforme socialL’enorme diffusione dei social media ha reso la presenza della propria azienda su uno o più di essi una scelta quasi obbligata.  La domanda che ad un certo punto ci si pone è: Quale scegliere? Qual è la piattaforma social sulla quale è opportuno investire tempo ed energie?  

Molti imprenditori hanno deciso di evitare i social media e di puntare su altre tipologie di marketing, ma in una società ossessionata dalla condivisione e dall’appartenenza a comunità enormi come Facebook o Instagram una simile scelta molto probabilmente ha più costi (intesi come opportunità mancate) che benefici.
La domanda quindi non è se essere presenti o meno su un social network, la questione è  stabilire quali siano le piattaforme che possono coadiuvare e supportare le proprie compagne di marketing.

 

 

 

Numero di utenti attivi

Creare contenuti per un social network comporta tempo ed energie, soprattutto se si decide di curare un blog, creare video e/o foto. E’ quindi importante stabilire se il social network sul quale decidiamo di investire il nostro tempo abbia un potenziale che giustifichi i nostri sforzi.

Uno dei metodi più semplici per stabilire se vale la pena creare un account su un particolare social network consiste nel valutare quanti siano gli utenti iscritti  e quanti siano quelli attivi ogni giorno.  Ecco il numero di iscritti in Italia ad alcuni dei social network più famosi:  

  • Facebook:  28 milioni di utenti attivi
  • Youtube:  27 milioni di utenti attivi
  • Twitter:  6,4 milioni di utenti attivi
  • Tumblr:  8 milioni di utenti attivi
  • Linkedin:  9 milioni di utenti attivi
  • Instagram:  9 milioni di utenti attivi
  • Pinterest:  700 000 utenti attivi

 

 

Dati demografici

Più importante del numero di utenti attivi è l’analisi dei dati demografici delle varie piattaforme.  Su Pinterest, per esempio, sono presenti il 68,2% di donne ed il 31,8% di uomini, mentre su Snapchat l’età degli utenti va dai 13 ai 24 anni.  Il modo migliore per affrontare la questione è quella di analizzare i dati statistici ricollegabili al proprio target.

 

 

Tipologia dei contenuti

Lo step successivo consiste nello stabilire quale siano i contenuti che possono essere condivisi.  Su Facebook può essere postato praticamente di tutto; aggiornamenti di status, immagini, video, link e messaggi privati.  Instagram, invece, è orientato principalmente alla condivisione di immagini.

Un fotografo, per esempio, investirà le proprie energie su una piattaforma come Instagram mentre ravviserà una scarsa efficacia su una piattaforma come Twitter.

 

Dati analitici

L’analisi dei dati statistici è obbligatoria per chiunque intenda gestire in maniera professionale e funzionale una campagna marketing.  Tutti siamo in grado di stabilire quanti click, share o retweet un nostro post ha ottenuto, ma quello che è davvero importante è capire in che misura esso abbia inciso sulla campagna marketing in atto.

Alcune piattaforme hanno dei sistemi di monitoraggio preinstallati, ma in altri casi è opportuno valutare l’ipotesi di investire in applicazioni di terze parti in grado di fornire dati estremamente utili.  Applicazioni come Buffer e Social Metrics Pro   sono un valido esempio.

 

 

 

 

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giu
20

come gestire costi di  un e-commerceUn errore abbastanza comune consiste nella errata o insufficiente valutazione di tutti i costi imputabili alla gestione di un sito e-commerce.  L’ottimizzazione dei risultati di un negozio online deve necessariamente passare attraverso la corretta valutazione e gestione di tutti i costi imputabili all’attività svolta.

In questo articolo analizzeremo i costi che spesso vengono trascurati e cercheremo di capire come fare per evitare che essi, riducendo i margini di guadagno, inficino il lavoro svolto.

 

 

 

Vendita oltre il limite

Un e-commerce funzionale deve prevedere la possibilità di gestire direttamente ed automaticamente le rimanenze di magazzino. Vendere un prodotto che non è più in stock comporta conseguenze negative sia nella gestione dell’ordine (gestione non ordinaria della procedura di vendita che obbliga il buyer ad azioni di ricerca e di acquisto non previsti con conseguente aggravio di spesa) che nella soddisfazione del cliente che probabilmente subirà un ritardo di consegna o, peggio ancora, vedrà il proprio ordine annullato.

 

 

Customer care

Anche se un e-commerce non è soggetto a molti dei costi che gravano su un negozio tradizionale, è altrettanto vero che esistono alcune voci di spesa che necessitano una particolare attenzione, come ad esempio la gestione del cliente.  Un negozio online non può assolutamente permettersi di  trascurare le esigenze dei clienti prima, durante e dopo l’acquisto.  E’ necessario fornire tutto il supporto necessario e ciò prevede del personale in grado di rispondere in maniera puntuale e cortese alle richieste dei clienti sia telefonicamente che tramite e-mail.  E’ importante, quindi, avere del personale dedicato a questo servizio.

 

 

Merci non posizionate correttamente

Un problema comune a tutti gli e-commerce, a prescindere dalla gestione del magazzino (gestione interna o demandata ad aziende specializzate in logistica), è legato allo stoccaggio errato delle merci;  i casi di errore più comuni sono legati ad errori di trascrizione dell’etichetta riportante codice e descrizione della merce, errore umano nel posizionare la merce sullo scaffale giusto oppure, nei casi peggiori, la merce è irreperibile perché sottratta illecitamente (i.e. rubata).

 

 

Spedizioni errate

Un altro grosso problema che affligge le aziende è legato alle spedizioni delle merci.  Un piccolo errore legato magari ad una trascrizione errata dell’indirizzo di consegna può comportare ore di lavoro perso nel cercare di rintracciare il pacco e nel riorganizzare la spedizione in maniera corretta, il tutto cercando di contenere i disagi che il cliente inevitabilmente subirà.

 

 

Gestione ordinaria e straordinaria del sito

Esistono infine dei costi legati alla gestione dell’e-commerce.  Può capitare, infatti che occorra modificare immagini, banner o implementare nuove funzionalità che impongono una collaborazione con professionisti grafici o sviluppatori web.

 

 

Molti dei costi su riportati possono essere ridotti o eliminati del tutto tramite meccanismi automatici di gestione delle varie fasi dell’ordine. Collegare gli ordini effettuati alle giacenze di magazzino, ad esempio, è un ottimo modo per abbattere i costi.  Effettuare uno studio, tramite il supporto di esperti del settore, ed implementare un sistema il più possibile automatizzato è la strada da percorrere per ottimizzare il proprio sito ed aumentare i propri margini di guadagno.

 

 

 

 

 

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giu
15
Come guadagnare con un blog
15 giu 2016 10:04

guadagnare con un blogFare soldi tramite un blog è il sogno di molti aspiranti imprenditori online. Divulgare conoscenze ed idee legate ad argomenti di proprio interesse e riuscire a farla diventare un’attività in grado di sostenere economicamente se stessi e la propria famiglia è un’idea dal forte appeal da molti cercano di mettere in pratica.
Far soldi con un blog non è certo una passeggiata ed in pochi riescono a far diventare l’attività di blogging un’attività lavorativa primaria. Va però detto che con le giuste strategie ed un metodo ben strutturato è possibile trasformare una passione in una fonte di guadagno.
Nel seguente articolo analizzeremo le strategie utilizzate da molti blogger di successo per monetizzare il proprio blog.

 

Scegli una nicchia

Come prima cosa occorre valutare qual è il potenziale in termini economici dell’argomento oggetto del proprio blog. Se l’argomento interessa un numero troppo limitato di persone conviene ripensare all’opportunità di impegnarsi nella creazione e gestione di un blog su un tema di scarso interesse.
Nonostante la concorrenza in alcuni settori sia feroce, conviene optare per quei settori sempre verdi dove l’attenzione e l’interesse è sempre molto alta.
I settori di maggior successo sono:

  • Economia e finanza
  • Relazioni interpersonali
  • Salute e benessere

E’ ovviamente importante scegliere un argomento che ci appassiona e di cui ci piace scrivere. Scrivere su un blog richiede innanzitutto passione per l’argomento oltre che a tanta dedizione e perseveranza.

 

 

Contenuti interessanti

Divulgare e mantenere alta l’attenzione del pubblico verso il proprio blog è un compito non semplice che richiede, in primis, contenuti altamente stimolanti ed appassionanti.
Si dovrà fare il possibile per cercare di creare post educativi, interessanti, che contengano punti di vista e chiavi di lettura diversi. Tale compito non è certo semplice, ma i risultati ripagheranno il lavoro svolto.

 

 

Promuovere i propri obiettivi

Il blog deve essere professionale e deve essere in grado di supportare gli sforzi tesi alla monetizzazione del sito. Un disegno eccessivamente amatoriale non gioverà certo alla propria causa.
Per iniziare consigliamo di utilizzare un CMS come WordPress. Il vastissimo numero di temi gratuiti e a pagamento disponibili permetteranno di partire con il piede giusto. HostingPerTe propone pacchetti hosting con WordPress ed altri CMS preinstallati.

 

 

Fai crescere il tuo pubblico

Anche il blog meglio strutturato ed organizzato ha la necessità di essere trovato e deve poter comunicare ai propri futuri lettori la propria esistenza.
Due dei metodi più comuni utilizzati per divulgare il proprio blog:

Social media – Facebook, Twitter, ecc sono in grado di dare ottimi risultati e di convogliare percentuali importanti di traffico verso il tuo blog/sito.
Condividi articoli e contenuti sul social medium prescelto e fai crescere quello che diventerà un mezzo in grado di promuovere in maniera importante il tuo blog.

Associarsi con altri blog – Un altro metodo in grado di dare risultati discreti consiste nel pubblicare i propri articoli anche su altri blog appartenenti alla stessa nicchia. Due siti molto conosciuti che consentono questo tipo di condivisione sono LinkedIn e Medium.

 

 

Scelta del metodo di monetizzazione

Il metodo che andremo ad utilizzare per rendere redditizi gli articoli postati è in funzione del tipo di traffico generato e del tipo di nicchia associato al blog.
Il suggerimento che diamo è quello di testare diversi metodi fino a quando non avrai identificato quello più efficace.
I metodi più comuni sono:

Affiliazione – Consiste nel vendere prodotti o servizi di altre aziende in cambio di una commissione (vedi il programma di affiliazione di HostingPerTe ).

Pubblicità – In questo caso i metodi principali consistono nel vendere spazi del proprio blog ad aziende che intendono pubblicizzare a mezzo banner i propri prodotti/servizi oppure utilizzare Google Adsense. Questo metodo funziona solo se il proprio blog genera un numero importante di visite.

E-Book – Creare guide, corsi e tutorial che approfondiscono gli argomenti trattati nel proprio blog è un altro modo per trarre profitto. Prima di convogliare le proprie energie sulla stesura di un e-book occorre, però, valutare il reale interesse dei propri lettori verso l’argomento specifico; un modo per effettuare questo tipo di valutazione può essere tramite un sondaggio.

 

Guadagnare con un blog è un sogno che può diventare realtà. Progettazione, analisi della nicchia di riferimento, blog professionale, e tanto lavoro e dedizione sono gli ingredienti necessari per raggiungere il successo desiderato.

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